autrice: Ester Manitto
anno: 2017
scritti di: Enrico D. Bona, Marina Cinieri, Elena Fronzoni, Ester Manitto, Gabriele Oropallo, Claudio Silvestrin.
fotografie di: Fabrizio Cicconi, Alessandro Fornili, Giuliano Grossi, Armin Linke, Stefano Malobbia.
casa editrice: www.lineee.it
curatore: Mario Muda

grafica/art direction: Artiva Design www.artiva.it

lingua: ogni libro è scritto sia in italiano sia in inglese
traduzione: Andrea Jones, Francesca Emily Amato

pagine totali del testo in italiano: 77
pagine totali delle immagini: 36
pagine totali del testo in inglese: 77
illustrazioni: bianco e nero

formato: 20 x 22 cm
codice isbn 979-12-200-0934-8
costo: € 30,00 + € 1,28 per le spese di spedizione

Il mito della scuola di A G Fronzoni
Didattica e metodo di insegnamento di un maestro nel libro di Ester Manitto
Nuove immagini e testi: ecco la seconda edizione che rievoca quella stagione.

È stata pubblicata la seconda edizione del libro
"A lezione con A G Fronzoni. Dalla didattica della progettazione alla didattica di uno stile di vita".
Il libro, con una rinnovata veste grafica, oltre ai contributi di Enrico D. Bona e di Marina Cinieri
e del dialogo fra Gabriele Oropallo e l'autrice, si è arricchito degli interventi di Elena Lia Fronzoni
sull'opera del padre e di Claudio Silvestrin sul ruolo maieutico del maestro.
L'opera di Ester Manitto racconta l'esperienza di A G Fronzoni, progettatore (come amava definirsi),
filosofo, insegnante e fondatore della scuola-bottega, che egli creò a Milano nel 1984 e che cessò
di esistere circa un anno prima della sua scomparsa, nel 2002.

Quella della scuola-bottega di A G Fronzoni fu un'avventura umana e didattica irripetibile.
Lo testimoniano gli allievi cresciuti nel rispetto del maestro e nel ricordo dei suoi insegnamenti,
ma soprattutto lo dimostrano le opere di quanti crebbero alla scuola-bottega e che da A G Fronzoni
seppero trarre spunti tecnici, morali, didattici. Fu in special modo il metodo a forgiare
una classe di intellettuali che ha segnato, ognuno per le proprie competenze,
le carriere professionali di quanti, in quegli anni si avvicinarono ad A G Fronzoni.
"Ho scritto questo libro - afferma l'autrice- per documentare la straordinaria esperienza
della scuola-bottega di A G Fronzoni che, dopo aver insegnato all'Umanitaria di Milano,
all'ISIA di Urbino, all'Isa di Monza, e dopo aver fondato la prima scuola di comunicazione visiva pubblica
e gratuita a Milano ICV, con sede al Castello Sforzesco, decise che,
per poter davvero insegnare col metodo affinato in tanti anni di esperienza,
avrebbe dovuto dare vita ad una propria scuola. Una scuola che traesse ispirazione dalle botteghe rinascimentali,
dove ci si orientasse con l'ausilio della geometria e si "imparasse facendo". Una scuola senza voti,
senza interrogazioni, con solo due docenti e con tre materie; progettazione bi e tridimensionale,
cultura del XX secolo e disegno geometrico.

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